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La storia di David si intreccia con quella di Saul. La crisi di costui comincia quando in guerra con gli Amaleciti non ha rispettato la volontà di Dio e cioè la distruzione di ogni proprietà degli Amaleciti. Saul invece salva il bottino, e non ha la cortesia di aspettare il profeta per il sacrificio, ma si sostituisce a lui. Rimproverato da Samuele inizia la crisi di Saul e la ricerca di un nuovo re. Samuele va in casa di Jefte e viene avvertito da Dio di non guardare le apparenze ma il cuore. Samuele passa in rassegna tutti i figli di Jefte, ma nessuno è scelto da Dio. David è il più piccolo, non è presente in casa, si trova a pascolare il gregge. Samuele lo fa chiamare e lo unge re per ordine di Dio.
Di fronte alla pazzia di Saul, David viene chiamato a calmarlo con la musica. Si può dire di trattarsi di musico-terapia in anteprima. La presenza di David a corte è importante perché nella guerra contro i Filistei si offre contro il parere dei suoi fratelli per combattere Golia da solo e per avere in moglie la figlia del re, secondo la promessa di Saul che avrebbe dato la figlia in moglie a chi avrebbe sconfitto Golia.
David dopo aver superato le resistenze di coloro che gli si opponevano convince Saul raccontando  di aver ucciso un leone ed un orso che venivano a rubare le pecore. Golia avrebbe fatto la loro stessa fine. Saul si convince e permette a David di combattere contro Golia, che viene sconfitto ed ucciso.
Il canto delle donne danzatrici: “Saul ha ucciso i suoi mille/ Davide i suoi diecimila”, è l’inizio della crisi dei rapporti tra Saul e Davide. Saul spera di far morire Davide per mano dei Filistei e non solo non rispetta il patto di dargli la figlia in sposa la concede invece ad Adriel di Mecola. Ma ancor di più, saputo che la figlia Mikal si è invaghita di David gliela promette in sposa a condizione che gli porti cento prepuzi di Filistei, sperando che così David possa essere ucciso da loro. David consegna quanto richiesto a Saul sconfiggendo i Filistei.
Nasce un rapporto di amicizia con Gionata, figlio di Saul, il quale intercede presso il padre. Saul  pare convincersi alle parole del figlio, ma subito attenta alla vita di Davide, che viene salvato con uno stratagemma da Mikal. La quale finge una malattia di Davide, mentre in effetti ne aveva organizzato la fuga.
Nella sua fuga Davide viene aiutato dal sacerdote Achimelech, che viene accusato da Saul di essersi accordato col suo nemico. Achimelech mette in evidenza le qualità di David per difendersi, Ma Saul decide che deve morire. Aiutato anche da Gionata, Davide fugge. Nel deserto di Zif stringe un patto davanti al Signore con Gionata, in forza del quale Davide sarà re e Gionata sarà il secondo. Per ben due volte Davide nella corsa disperata ha l’occasione di uccidere Saul. Lo risparmia perché è il consacrato del Signore. Davide troverà rifugio presso Achis come vassallo dei Filistei. Ma anche da costoro viene allontanato perché non diventi loro nemico durante il combattimento. Dopo la morte di Saul, Davide viene consacrato re ed usa grande rispetto per i parenti e per gli uomini di Saul .
Il regno di David è attraversato da due guerre civili provocata da due dei suoi figli Assalonne e Adonia, dalle due campagne di guerra contro gli Ammoniti, dalla presenza del profeta Natan, dallo stupro della figlia Tamar da parte di suo figlio Amnòn con la conseguente uccisione di costui da parte del fratello Assalonne, dalla rivolta di Seba, dalla sua sostituzione da parte di Salomone.
Peserà sulla coscienza di David l’uccisione di Uria uno dei suoi generali per avere la sua moglie Betsabea di cui si era invaghito. Sarà anche chiara alla coscienza di David che la sua casa sarebbe stata costruita da Dio e sarebbe stato un regno stabile. David confessa le grandi opere di Dio nei confronti di Israele e cerca di comportarsi bene evitando uccisioni inutili e tentando di riconciliare tutti. Si potrebbe definire più che un re guerriero, un re pastore(Don Leone Calambrogio).