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La storia di Giuseppe è complicata a cominciare dalla nascita. La madre Rachele, infatti, non può avere figli e soltanto dopo la nascita di altri figli o di Lia o delle  schiave, nasce Giuseppe.
Dodici i figli di Giacobbe riconosciuti  in Gn 35,23-26. Non viene ricordata Dina, figlia di Zilpa, schiava di Lia, per cui i fratelli Simeone e Levi faranno una strage perché è stata stuprata da un Sichemita.
Tra i dodici figli vi è una estrema  gelosia nei confronti di Giuseppe, fino a decidere, non certo all’unanimità, di eliminarlo. Viene salvato da Ruben, fratello maggiore, e poi da Giuda che consiglia di venderlo. Lo venderanno a dei Madianiti.
Proprio la vendita come schiavo è l’inizio della sua fortuna. Infatti questi a loro volta lo passeranno a Putifar ministro del Faraone. In casa del Faraone comincia l’ascesa verso gli apici del potere fino a diventare  il maggiordomo del Faraone che dirà di essere superiore a lui soltanto per il trono e tutti avrebbero ubbidito a lui: “ Sono il faraone, ma senza il tuo permesso nessuno potrà alzare la mano o il piede in tutto il paese d’Egitto”.
La carestia porterà i fratelli in Egitto ad acquistare grano e vettovagliamento. Così vengono riconosciuti da Giuseppe, ma non lui da loro. Giuseppe conduce gli avvenimenti fino a farsi riconoscere e a dare una interpretazione di tutti gli avvenimenti successi. Fa  uscire tutti e resta solo con i suoi fratelli dopo un grido di pianto talmente forte che viene sentito da tutti. Giuseppe afferma che non sono stati loro, avendolo venduto, a mandarlo in Egitto, ma “ Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita… Dio mi ha mandato qui prima di voi per assicurare a voi la sopravvivenza nel paese e per salvare in voi la vita di molta gente….Dio mi ha stabilito signore di tutto l’Egitto…” Conseguentemente manda a dire al padre di affrettarsi di andare da lui…per abitare nel paese di Gosen per stare vicino a lui con i figli ed i figli dei suoi figli…per aver da lui il sostentamento poiché la carestia sarebbe durata a lungo. Ordina ancora ai fratelli di riferire al padre tutta la gloria che egli ha in Egitto e di affrettarsi a condurre da lui il padre.
La storia di Giuseppe si presta molto bene per una lettura cristologia in anteprima. Infatti si possono riscontrare in essa tutti gli avvenimenti che riguardano Gesù Cristo in funzione della salvezza.(Don Leone Calambrogio).