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Al tempo in cui il popolo d'Israele era governato dai giudici, si abbatté sul paese una grave carestia. Per questo un uomo di Betlemme mi­grò con la sua famiglia nel paese di Moab, dove si stabilì. I suoi figli presero in moglie don­ne moabite, ma dopo qualche tem­po essi morirono, così come il loro padre. Allora la loro madre, di nome Noemi, chiamò le due nuore e disse loro: «Io non ho la possibili­tà di darvi da vivere; tornate per­ciò alle vostre famiglie; io per parte mia intendo tornare a Betlemme, che è la mia città, tra il mio popolo». Delle due nuore, una ritornò nel­la sua famiglia, ma l'altra non volle abbandonare la vecchia suocera; le disse: «Dove andrai tu andrò an­ch'io; dove ti fermerai mi fermerò. Il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio. Solo la morte mi separerà da te». Noemi cercò di insistere; ma l'al­tra era ben decisa. Allora entrambe raccolsero le proprie cose e lascia­rono insieme la terra di Moab av­viandosi verso Betlemme. La nuora straniera, pronta a la­sciare la sua patria e le sue abitudini pur di non abbandonare la vecchia suocera, si chiamava Rut. Nella città di Betlemme tutti ammi­ravano la giovane straniera di nome Rut, che aveva accettato rischi e fa­tiche pur di non abbandonare la vecchia suocera Noemi. Le due donne avevano vita diffi­cile, perché non avevano di che vivere e spesso non sapevano come fare a procurarsi da mangiare. Un giorno, era il tempo della mietitura dell'orzo, Rut andò a spigolare, e senza saperlo capitò nei campi di Booz, che era un lontano parente della suocera Noemi. Rut lavorò instancabilmente tutto il giorno. Booz se ne accorse, la ammirò e volle favorirla. Disse allo­ra ai suoi uomini: «Lasciate cadere apposta un po' di spighe, perché il raccolto di quella donna sia più ab­bondante». Un'altra volta Booz le regalò sei misure l'orzo, e infine, ammirato del suo comportamento generoso verso Noemi, Booz sposò Rut. Per le due donne era la fine dei sacrifici, per­ché Booz era ricco. Il matrimonio di Booz e di Rut fu importante anche per un'altra ra­gione: essi ebbero un figlio che fu la consolazione della vecchia Noemi, la quale gli pose nome Obed. Egli divenne padre di Iesse, a sua volta padre del grande Davide(www.preghiereagesuemaria.it).